Avrà tempo fino a giovedì prossimo, 25 giugno, la Scaligera Verona per sciogliere le riserve sulla prossima stagione. Se sarà effettivamente ripescaggio in serie A, come propostole da LBA, o se invece la ripartenza sarà regolarmente dalla serie A2. Umberto Gandini, presidente di Lega, ha infatti concesso una proroga (sacrosanta) di una settimana, rispetto ai termini iniziali, al club gialloblù, attualmente alla disperata ricerca di un budget extra sul territorio. Servirà almeno un milione e mezzo di euro in più (due per stare ‘tranquilli’) per poter tentare la sortita al piano di sopra.
Budget extra che, al di là di tutte le buone intenzioni del presidente Gianluigi Pedrollo e del main sponsor Tezenis, dovrà necessariamente giungere dal tessuto economico locale veneto. All’appello della società, a quanto pare, hanno risposto presente in prima battuta due importanti realtà: il marchio Matilde Vicenzi (nella figura di patron Giuseppe Vicenzi) e Banco Bpm, già partner del club e pronto a sostenere uno sforzo ulteriore. A supporto di questi due, potrebbero esserci anche altri brand importanti del calibro di Agsm, Pellini e Wurth.
«La chiamata ci ha lusingato ed esaltato – afferma il presidente, Gianluigi Pedrollo, ai microfoni de L’Arena –. Ma, dopo l’esaltazione, servono i fatti. Servono soldi, serve un aiuto importante. I riscontri positivi non sono mancati, e sono arrivati contatti di assoluto rilievo. Abbiamo ancora tempo e ci proveremo fino in fondo, facendo tutte le cose per bene. Non faremo nessun salto nel buio». Realismo, pragmatismo e serietà, insomma. C’è ancora una settimana di tempo, ma la sensazione è che la Scaligera riesca davvero a compiere il salto. La serie A, del resto, è un piatto troppo prelibato per non poterlo gustare.