Napoli, squadra da vera ‘zona rossa’

Quando si sostiene che tutte le partite sono uguali si sta mentendo. Perché, se è vero che nell’arco di un campionato tutte le gare mettono in palio due punti, è altresì vero che gli scontri diretti a volte – anzi, sempre –, valgono doppio o forse anche triplo. La gara di domenica, che vedrà opposte alle ore 17 sulle tavole del PalaGalassi la Pallacanestro 2.015 Forlì e la GeVi Napoli del grande ex Pierpaolo Marini (diretta tv in chiaro su TeleRomagna, canale 14 del digitale terrestre), può essere a pieno diritto annoverata tra i match che fanno parte di questa categoria.

Le due squadre arrivano alla gara separate in classifica da due lunghezze a vantaggio dei partenopei, che però hanno disputato due gare in più dei romagnoli. Stefano Sacripanti, un nome una garanzia, guida del resto una Ferrari costruita per tagliare il traguardo della promozione senza troppi scossoni e, almeno in teoria, con ampio margine sulle inseguitrici. Una squadra ricchissima di talento e alternative, nomi altisonanti e di prestigio in ogni ruolo per i quali non si può certamente parlare di seconde linee o panchinari.

In cabina di regia nel quintetto base, ad ogni modo, si accomoderà Diego Monaldi, playmaker di sicuro valore che ha ormai una discreta confidenza con questo campionato. Dopo l’esperienza alla Proger Chieti e il salto al piano di sopra dove ha vestito le canotte di Sassari e Pesaro, è tornato nel 2019 in seconda serie per difendere i colori campani ed è diventato un punto di riferimento per tutti i compagni, vecchi e nuovi. Diego sfiora la doppia cifra di media in questa stagione rimanendo in campo per quasi 29′.

Accanto a lui, per i tifosi biancorossi Pierpaolo Marini non ha segreti. La guardia rosetana, dopo l’esperienza biennale in Romagna, ha cambiato aria e sta dimostrando tutto il proprio talento anche sul Golfo. Il numero 13, che relega in panchina un certo Josh Mayo, sta viaggiando su cifre di tutto rispetto in questo avvio di stagione e il suo apporto – quasi 15 in meno di 28′ – è stato determinante per la vittoria dei suoi in quel di Scafati. Nel turno infrasettimanale appena disputato, invece, Pier si è preservato realizzando solamente 14 punti contro i 26 messi a segno nel derby di domenica scorsa.

Ala piccola titolare particolarmente temibile, anche per una questione di accoppiamenti, è Eric Lombardi. Verticale come pochi a queste latitudini, è arrivato in estate da Biella per rinforzare una squadra già competitiva. All’occorrenza il ragazzo può occupare anche lo spot di ala forte in quintetti tattici e da corsa, che Sacripanti spesso non disdegna. In questo inizio di stagione sfiora i 13 punti di media in poco meno di 27′ di impiego.

Sotto canestro, a darsele di santa ragione con Landi, Bruttini e Natali, ci sono Jordan Parks (che in questi duelli ritroverà il suo ex compagno a Capo d’Orlando) e Antonio Iannuzzi, meno talentuoso del compagno di reparto e di molti dei suoi compagni – vedi Andrea Zerini – ma ruvido come pochi a queste latitudini. Se poi, come contro Chieti, il lungo ex Varese e Brindisi si farà trovare pronto anche in attacco, le cose per Forlì si potrebbero complicare ulteriormente.

Jordan Parks, ala forte che fece sfaceli in quel di Trieste in coppia con Green, non ha sicuramente bisogno di essere stimolato in partite di questo genere. In questo inizio di stagione non è costante a livello di prestazioni, ma quando decide di accendere il suo motore potentissimo non ce n’è per nessuno. In queste prime partite Jordan è ondivago e guarda spesso i compagni dalla panchina per problemi di falli. I suoi numeri sono ad ogni modo positivi: realizza quasi 12 punti in meno di 24′ di utilizzo.

Se la partita si dovesse fare difficile per gli ospiti, Sacripanti potrebbe attingere a piene mani dalla sua foltissima panchina. Da dove, già dopo i primi vagiti di partita, si potrebbe alzare Josh Mayo. Il 33enne americano, con un passato in Italia a Varese, Roma e Montegranaro oltre che a Scafati, può giocare anche da guardia e sta recuperando da un infortunio. Nelle tre partite finora disputate viaggia a 12,7 punti di media in meno di 24′, anche consegnando 4 assist ai compagni. Insomma, Josh rappresenta un valore aggiunto per una squadra che, anche senza di lui, è partita molto bene in questo campionato.

Il talento di Andrea Zerini non si discute. Fiore all’occhiello del mercato estivo, il suo nome è stato accostato anche a Forlì per lungo tempo. Andrea è mancato dai radar della seconda serie del basket italiano per molto tempo, ma solo perché ha giocato in pianta stabile al piano superiore: New Basket Brindisi, Sidigas Avellino e Germani Basket Brescia le ultime fermate del suo viaggio nel basket che conta e con ottimi risultati. Le sue cifre sono per ora sotto gli standard: da lui la società partenopea si aspetta molto di più per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo fissato in estate.

Le squadre costruite per vincere hanno più possibilità di raggiungere l’obiettivo quanto più nel proprio roster possono annoverare giocatori abituati a sporcarsi le mani e a rotolarsi nel fango oltre che a fare canestro quando chiamati in causa. Lorenzo Uglietti e Daniele Sandri rispondono a questo identikit in una maniera quasi perfetta. Dopo aver contribuito a portare Treviso dove il blasone richiedeva, l’ala cresciuta a Biella si è trasferita in Campania per contribuire alla promozione degli azzurri. Contro Scafati e Chieti il suo apporto è stato determinante per la vittoria dei suoi e siamo sicuri di non sbagliare se diciamo che farà quanto nelle sue possibilità per condurre gli azzurri all’obiettivo: il sacco del PalaGalassi. Daniele Sandri è un altro di quei giocatori che piacerebbero a coach Dell’Agnello: il suo talento è limitato ma fa sempre le cose giuste al momento giusto. L’esterno Amar Klacar (classe 2000) completa infine le rotazioni di un roster amplissimo, dando riposo ai compagni quando chiamato in causa.

La partita di domenica prossima avrebbe sicuramente richiamato il pubblico delle grandi occasioni al Palafiera, sfiorando il tutto esaurito. Così purtroppo non sarà ed è un gran peccato, ma siamo sicuri che questo sarà solamente il primo episodio di una lunga serie di incontri tra queste due squadre che combattono per lo stesso obiettivo.