Segnali dal pianeta PF: l’Unieuro è solida e batte Ferrara con un super Rush

Dopo tre passi falsi consecutivi, la Pallacanestro 2.015 rialza la testa. Una vittoria tanto importante quanto meritata, quella dei biancorossi, che guidano per quasi 40′ nel punteggio e superano Ferrara per 84-78 tra le mura amiche dell’Unieuro Arena. Guidata da un Erik Rush in versione deluxe (25 punti), Forlì fa la voce grossa nel primo tempo, sciorinando una buona manovra offensiva e, soprattutto, ritrovando la propria consistenza in difesa. Ferrara non segna per 5′, dal campo addirittura per 8′ abbondanti, da 2 punti per ben 19′. Nella seconda frazione, poi, l’Unieuro non si scompone (gli estensi rientrano fino al -3) e mantiene la presa sul match fino alla sirena. Guadagnando due punti fondamentali per il morale e per la classifica: i biancorossi agganciano l’Eurobasket a 18 punti e riacciuffano la zona playoff.

Forlì parte con Benvenuti in quintetto al posto di Bruttini, anche se la partita di Lorenzo parte in salita con due falli dopo pochi minuti. Sta di fatto che Forlì, sfruttando l’attivismo di Rush, prende subito in mano il controllo del match e, dopo un paio di sfuriate di Mayfield (8-10), mette la freccia. Lucas sale infatti in cattedra, segnando una tripla e mettendo in ritmo i compagni, inchiostrando un break di 10-0 che vale il +8 (18-10) poco prima di metà primo quarto. Un vantaggio che illude, perché la difesa si fa improvvisamente allegra e Ferrara risponde coi propri lunghi nel volgere di 60” (18-16). Lucas ristabilisce prontamente le distanza (23-16), quindi è a fine prima frazione che Forlì scava il solco. Perché gli estensi non riescono in alcun modo a ‘bucare’ l’attenta difesa casalinga, che si rende impermeabile e vola: con un break di 9-0, i biancorossi vanno sul +12 (32-20). È il momento peggiore per Ferrara, che offensivamente non sa a che santo aggrapparsi. Avrebbe l’occasione per riaccendersi con due triple consecutive di Petrovic e Pacher (gli unici due a segno nella seconda frazione), per il -6 (34-28). Ma devono fare i conti con un’Unieuro che continua a spingere sull’acceleratore e conserva il vantaggio (38-28). Spiro Leka si becca il suo secondo fallo tecnico (dopo un fischio a favore) e viene espulso, così per la Top Secret ha inizio un calvario negli ultimi due minuti del primo tempo. Perse su perse, un attacco che non riesce a venirne a capo e il parziale biancorosso di 11-0 – con un paio di giocate di Palumbo e Rush davvero di spessore – vale il giusto +18 della pausa lunga (49-31).

Smaltita l’iniziale reazione ospite (49-36), la PF riprende il filo del discorso al rientro dagli spogliatoi. Sì, perché l’energia di Rush continua ad essere un rebus per la squadra di Leka e i forlivesi confermano il predominio sul match (54-36). Alla lunga, però, Ferrara si desta dal torpore. Variando il proprio gioco (ma certamente non snaturandolo), evitando cioè di dar palla dentro – sempre preda degli avversari nel primo tempo – e affidandosi piuttosto al tiro dalla lunga distanza. Così, Mayfield centra due bombe di fila (56-45, 24’25”), Fantoni risponde sotto canestro (primo canestro da 2 punti estense dopo 19’ a secco) e uno 0-10 rimette sui binari Ferrara (56-49). Forlì ha un sussulto col ventesimo punto del solito Rush, ma il feeling della Top Secret dall’arco è ancora ‘bollente’ (5 triple in un terzo periodo da 30 punti segnati) e ricuce fino al -6, quindi fino al -3 con Zampini (64-61). Nel momento più delicato, l’Unieuro si tira fuori dalle secche rispondendo per le rime negli ultimi minuti del quarto: Bolpin e Giachetti da fuori siglano il +9 (70-61) che scaccia via brutti fantasmi. Anche perché, in apertura di ultima frazione, Forlì esulta con la tripla dello stesso capitano (75-62, 32’15”), quindi Rush arrotonda il +15 (82-67). Da quel momento – mancano ancora 4’30” alla sirena finale – la partita si ‘imbruttisce’. Perché l’Unieuro, con la gara in pugno anche a livello di inerzia, smette di segnare (appena due canestri), ma, al tempo stesso, lascia le briciole agli avversari. Ferrara non riesce a trovare i pertugi giusti e a 1’30” dalla fine è ancora sul -10 (82-72). Nel finale, qualche fischio arbitrale rivedibile non fa altro che rendere più bugiardo – lato forlivese – il meritato successo.

Unieuro Forlì – Top Secret Ferrara 84-78
(29-20, 49-31, 70-61)

FORLÌ: Rush 25 (11/18, 1/1), Giachetti 9 (1/2, 2/3), Natali 4 (0/2, 1/2), Palumbo 9 (2/5, 1/2), Bolpin 7 (0/1, 1/3), Zambianchi ne, Bandini ne, Ndour ne, Lucas 11 (1/4, 2/5), Benvenuti 8 (3/6), Bruttini 7 (3/8), Pullazi 4 (1/2, 0/4). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 23/49 (47%) – Tiri da 3: 8/20 (40%) – Tiri liberi: 14/16 (88%) – Rimbalzi: 39, offensivi 11 (Palumbo 7) – Assist: 16 (Palumbo 5) – Perse: 11 – Recuperi: 8

FERRARA: Mayfield 24 (4/7, 4/6), Pacher 17 (2/7, 2/6), Vencato 5 (2/3, 0/2), Fantoni 4 (1/2), Fabi 7 (2/3, 1/3), Petrovic 11 (1/3, 3/5), Vildera ne, Galliera Ricci ne, Zampini 5 (2/3, 0/3), Panni 5 (0/1, 1/5), Manfrini ne. All. Leka.
Tiri da 2: 14/29 (48%) – Tiri da 3: 11/30 (37%) – Tiri liberi: 17/23 (74%) – Rimbalzi: 36, offensivi 7 (Mayfield 10) – Assist: 9 (Mayfield 4) – Perse: 15 – Recuperi: 6 – Espulso per doppio tecnico: coach Leka.