Sarà Udine, probabilmente domenica prossima, il secondo scalino che dovrà salire la Pallacanestro 2.015 verso le final four di SuperCoppa di A2 di Milano. Se a Forlì o in terra friulana dipenderà dal quoziente canestri che sarà definito dal match in corso tra Ferrara e Mantova: se saranno gli estensi a vincere, si resterà al PalaGalassi. Forlì che al di là dei numeri post partita, si è mostrata scintillante e corale anche in questa terza prova del girone contro l’UCC Piacenza del volto noto Jazz Ferguson messa ko per 71 a 57.
[AGGIORNAMENTO: in virtù del ko di Mantova a Ferrara, l’Unieuro giocherà in casa il prossimo turno. Unieuro Forlì (1^ girone Bianco, 6 punti, quoz. canestri 1.141 con seconda) vs Old Wild West Udine (1^ girone Rosso, 6 punti, quoz. canestri 1.012 con seconda)]
La cronaca – Ceccarelli testa subito la febbre con zone e difese alternate ma Mo Watson, alla prova di un play tra i più rodati e ruzzanti dell’A2, Jazzmar Ferguson, gestisce i ritmi e retrovie alla grande, specie nel perimetro (6-2, 2’30”). Benvenuti, che ha il suo bel daffare a tener un monumento come Ogide, si prende spazi e punti (5) preziosi (8-6, 4’) per tener Piacenza sotto controllo. L’Assigeco mostra qualità che la renderanno pericolosissima in campionato – buonissimo livello tecnico medio, difese “alla Ceccarelli”, fisicità in area con Molinaro-Ogide, interlinee di categorie come Santiangeli e Piccoli –, Forlì è padrona del gioco. Bruttini raggiunge la vetta degli scorer (5) ma è una tripla di Kitsing (18-11, 7’30”) a dare il primo vantaggio serio. Jazz pasticcia agevolando la chiusura di quarto (20-14) fermato da un pregevole assist di Kitsing per Petrovic. Al rientro Piacenza gira meglio la sfera, sbilanciando la difese forlivese – leggerina, nei primi istanti, priva di un 5 vero – e Piccoli dall’angolo mette la bomba che tiene vive le sorti: 22-19, 11’30”. Ogide in panca per 2 falli toglie un po’ di possanza alla UCC e Rush, trovato il feeling con l’anello, allontana i fantasmi con una pregevole incursione (26-21, 15’). Mo gasato dalla sfida con Ferguson attacca l’area infilandone 4 a fila (30-23, 16’30”). Forlì, comunque, non scappa anche perché Marini ci prova ma non è serata. Il vantaggio al 20’ è risicato e giusto, 36-31.
L’impatto col secondo tempo è duro come le match-up piacentine. Il risveglio di Marini, l’usuale debordante energia di Rush e l’ottima mira di Benvenuti valgono 3 triple, 9-0 che evitano il contatto: 46-34, 24’30”. Preso il largo, le ampie rotazioni a disposizione di Dell’Agnello (leggasi Petrovic e Kitsing; Giachetti è qualcosa di più di un cambio) tengono alta l’intensità (53-38, 28’). L’UCC cerca di aggrapparsi a Ogide che fa quintetto da solo. Ovvio, non basta. E quando Marini tripleggia (58-40) per gli emiliani è ora di calar il sipario. Al 30’ è 58-49. Bruttini titaneggia nel IV, il +20 è servito (62-42) con un divario tale l’ultimo quarto è una rapida discesa verso il primo posto nel girone Bianco e la sfida con la capolista del Rosso, l’APU Udine che, in virtù del quoziente canestri inferiore, dovrà scendere in Romagna per una nuova, gustosissima, preview del Campionato.
Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza 71-57
(20-14, 16-17, 22-11, 13-15)
Unieuro Forlì: Lorenzo Benvenuti 12 (3/4, 2/3), Maurice Watson jr 11 (4/5, 1/2), Pierpaolo Marini 11 (2/3, 2/5), Erik Rush 9 (2/2, 1/2), Davide Bruttini 9 (4/6, 0/0), Jacopo Giachetti 8 (2/2, 0/3), Danilo Petrovic 8 (1/1, 2/2), Kaspar Kitsing 3 (0/0, 1/6), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/1), Luca Campori 0 (0/0, 0/0), Federico Cinti 0 (0/1, 0/0), Klaudio Ndoja 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 11 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Erik Rush, Davide Bruttini 7) – Assist: 14 (Maurice Watson jr 4)
Assigeco Piacenza: Andy Ogide 12 (3/6, 1/5), Matteo Piccoli 12 (1/1, 2/4), Marco Santiangeli 9 (1/3, 1/5), Lorenzo Molinaro 8 (4/4, 0/1), Jazzmarr Ferguson 7 (2/6, 1/8), Lorenzo Turini 5 (1/1, 1/2), Giovanni Gasparin 2 (1/6, 0/2), Eugenio Rota 2 (1/1, 0/1), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Cremaschi 0 (0/0, 0/0), Stipe Jelic 0 (0/0, 0/0), Francesco ikechukwu Ihedioha 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 13 – Rimbalzi: 23 8 + 15 (Lorenzo Molinaro 6) – Assist: 8 (Jazzmarr Ferguson 4)

UPs
- Lorenzo Benvenuti. Per il centro (titolare?) fortissimamente voluto da Dell’Agnello è stata la prima prova a tutto tondo: difesa su Andy Ogide, senza dubbio nella top-ten dei lunghi più prestanti dell’A2, e punti anche dalla lunga. Dunque, il dubbio sulla titolarità del quintetto tra lui e Bruttini, se queste son le premesse, è lecito.
- L’asse estone-serbo Kitsing-Petrovic… sfavilla. L’intensità con i due giovani d’italica scuola non cala, anzi, specie Danilo butta sul parquet grande intensità. Una mano preziosa da 6.75 è solo il plus per un giocatore dal futuro certo.
DOWNs
- Difficile trovare difetti dopo l’ennesima rullata. Rifilata, tra l’altro, ad una squadra che aggredisce e pesta grazie a una fisicità di livello (Ogide su tutti). Come con Imola, forse, unica nota dolente i troppi rimbalzi offensivi concessi (10) di cui 4 per la giovane guardia Rota.