Reduce da tre vittorie consecutive, ancora imbattuta nel 2022, la Scaligera Verona si appresta a sbarcare all’Unieuro Arena per incrociare i guantoni con Forlì. In una partita in cui, sulla carta, i veneti partono col favore dei pronostici, considerando le mille peripezie della Pallacanestro 2.015. Ma, a poche ore dalla palla a due del match, Alessandro Ramagli, tecnico della Tezenis, prende tutto con le pinze: «La definirei una partita al buio, nel senso che è una partita difficile da inquadrare. Forlì arriva da un lungo stop e da una ristrutturazione di organico ancora in corso che di fatto ne sta cambiando la fisionomia. Quindi capire che tipo di squadra ci troveremo di fronte è molto complesso, anche se i primi cambiamenti che si vedono danno un’idea di quella che sarà la struttura. Vale a dire una situazione molto consona a quelle che sono le abitudini cestistiche di Dell’Agnello, perché è una squadra che ha cercato di ritrovare un po’ di taglia e attitudine difensiva. Questo l’hanno fatto soprattutto sostituendo Carroll con Rush, giocatore di sistema e consistenza che conosce benissimo allenatore e compagni. Hanno poi inserito Pazin, giocatore che quando era stato in Italia aveva già fatto intravedere le qualità cestistiche che aveva nelle mani. La squadra ha una taglia molto simile in tutti i giocatori che la compongono. Per noi si tratterà di spingere sull’acceleratore del nostro sistema di crescita, di pensare a noi stessi perché abbiamo pochi riferimenti a cui attaccarci. Inoltre andremo a giocare su uno dei pochi campi che possono fare la differenza dal punto di vista dell’impatto ambientale».