Ti sarà inviata una password tramite email.

Se la Pallacanestro 2.015 Forlì vorrà ancora puntare al bersaglio grosso, non potrà più commettere passi falsi nelle ultime due partite di fase a orologio che l’attendono in questa settimana decisiva. Reduci dal ko contro Udine, la prima gara che i biancorossi affronteranno, mercoledì sera (ore 20) al PalaOltrepò contro la Bertram Tortona, sarà fondamentale per continuare la rincorsa. Vincere vorrebbe dire agganciare a quota 10 Napoli o superare Udine in caso di sconfitta dei bianconeri nello scontro diretto. In entrambi i casi il secondo posto sarebbe dei biancorossi, che in questa maniera rimarrebbero padroni del proprio destino e vincendo la gara con Torino di domenica si qualificherebbero poi come testa di serie principale in uno dei due tabelloni playoff.

Per spuntarla, Roderick e compagni (sempre che l’americano sia della partita…) saranno chiamati ad una prestazione di assoluto livello. Perché in un girone così equilibrato, vince chi sbaglia meno e chi è più pronto a sporcarsi le mani: Udine insegna. La difesa dovrà essere fisica e arcigna, e certamente Tortona proporrà grandi difficoltà all’attacco romagnolo, che però sappiamo avere tutti i mezzi per superare i padroni di casa.

Le rotazioni di coach Marco Ramondino non saranno molto diverse da quelle che ha proposto in Romagna, col quintetto di partenza ‘classico’ composto da Bruno Mascolo [in foto sopra], Jamarr Sanders, Agustin Fabi, Luca Severini e Jalen Cannon. In panchina, Alessandro Morgillo e Giulio Gazzotti pronti a dare respiro all’americano sotto canestro, il solo Lorenzo D’Ercole a ruotare sugli esterni, considerata l’assenza di Riccardo Tavernelli. Completa una rotazione a dieci giocatori Lorenzo Ambrosin, il cambio naturale di Luca Severini, che potrà anche all’occorrenza avvicendare anche Sanders, Fabi o addirittura Cannon se il suo allenatore vorrà correre; Insomma, un jolly che può ricoprire molti ruoli sul campo.

Un altro problema per l’attacco biancorosso sarà sicuramente rappresentato dalla capacità camaleontica dei padroni di casa di cambiare atteggiamento in difesa mischiando vari tipi di zona con una uomo asfissiante che può stritolare l’avversario se non ben concentrato sul canovaccio offensivo da seguire. Quella di mercoledì sarà la prima di due gare senza domani, contro un avversario ferito che arriva da una sconfitta sonora patita in Campania, dove i leoni hanno perso di 20 contro Scafati. Per questo la Bertram vorrà rifarsi tra le mura amiche per cercare il miglior piazzamento possibile nella griglia playoff che stanno per arrivare. L’Unieuro non ha più alibi ed è avvisata: i leoni sono pericolosissimi, a maggior ragione se feriti.